prodotto da

con la collaborazione di

Torino Film Festival

Sezione| Dei conflitti e delle idee

 

sabato 26 novembre 2022 ore 10 - Cinema Romano 1 (anteprima);

venerdì 2 dicembre 2022 ore 14:15 - Cinema Romano 1 (proiezione ufficiale con gli autori);

 

FilmMakerFest

domenica 27 novembre ore 15 - Cineteca Milano Arlecchino

A seguire dibattito con gli autori e il magistrato Guido Salvini;

FuoriNorma

Roma venerdì 9 dicembre ore 21 - SCENA (ex FilmStudio)

presentazione di Adriano Aprà

Che ruolo ha avuto l’estrema destra nella stagione stragista degli anni di piombo?

Un’idea in merito ce la può fornire la figura controversa del neofascista Vincenzo Vinciguerra, il più emblematico tra i terroristi ‘irriducibili’ - definiti così dai media e dagli apparati istituzionali per non essersi mai pentiti e per essersi sempre rifiutati di riconoscere lo Stato. Reo confesso della strage di Peteano e del dirottamento di Ronchi dei Legionari, si è costituito nel 1979 svelando i collegamenti tra destra eversiva e stragismo e smascherando le responsabilità di organi dello Stato che non mancarono di utilizzare il depistaggio pur di non arrestarlo. Detenuto da 43 anni, Vinciguerra porta avanti ostinatamente una guerra ideologica iniziata in giovane età e che avrà termine solo con la sua morte in carcere, a meno che lo Stato non ammetta i propri errori e il proprio coinvolgimento nella stagione stragista. 

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SCHEDA TECNICA

 

 

Titolo originale L’irriducibile

 

Titolo internazionale Relentless

 

Paese di produzione Italia

        

Anno e mese di fine produzione maggio 2022

 

Genere documentario

        

Durata 78’(1H 18MIN 20SEC)

 

Formato di ripresa 16/9

 

Formato di proiezione 16/9

 

Colore colore

 

Lingue parlate italiano

 

Sottotitoli inglese

“Oggi si può dire che non è possibile fare una storia della strategia della tensione in Italia prescindendo dal contributo di Vinciguerra, anche se diversi aspetti della sua interpretazione possono non essere condivi­si”.

 

A. Giannuli, Bombe a inchiostro, Bur Rizzoli, Milano, 2008, p. 221

Testimone non allineato - considerato da magistrati e storici persona informata su molti dei fatti avvenuti sotto l’egida della strategia della tensione - Vinciguerra ha vissuto gli ultimi quarant’anni della propria esistenza in carcere secondo il motto da lui coniato ‘ergastolo per la libertà’: costituirsi e farsi condannare per smascherare la collusione tra apparati statali ed eversione nera e rimanere fedele agli ideali rivoluzionari dei fasci di combattimento. Il protagonista de L’Irriducibile costituisce - assieme ad altri testimoni di contorno come storici, giornalisti, magistrati ed ex detenuti militanti - il veicolo d’eccezione per una sorta di viaggio nel passato proprio nei cinquant’anni dalla strage di Peteano e poco dopo i quaranta dalla strage alla stazione di Bologna. Una sorta di capsula temporale da schiudere per dare così allo spettatore l’opportunità di meglio comprendere lo zeitgeist e le motivazioni che hanno portato un’intera generazione alla lotta armata.

CREDITI

 

Un film di Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa

 

Regia Morgan Menegazzo

 

Sceneggiatura Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa

 

Fotografia Pietro De Tilla, Elvio Manuzzi

 

Montaggio Mariachiara Pernisa

 

Suono Elisa Piria

 

Musiche originali Enrico Gabrielli

 

Produzione Enece Film, Hankgefmobility

 

Immagini d’archivio Home Movies

 

Grafiche studio Ascionemagro

 

Interpreti principali

Vincenzo Vinciguerra

Aldo Giannuli

Stefania Limiti

Guido Salvini

Gaetano Sinatti

Ho rivendicato un gesto per il quale, per rispetto a quei morti, avevo utilizzato il termine di "assunzione di responsabilità" e oggi mi vedo obbligato ad usare il termine di "rivendicazione" proprio per porre termine a una campagna di disinformazione che mi vuole contrito, pentito, se non altro su un piano morale, in ginocchio di fronte allo Stato-papà. No. Sono in piedi, rivendico l'attentato di Peteano, e continuerò con altri mezzi, con i mezzi che mi sono consentiti dalla situazione nella quale mi trovo, quella guerra che ho iniziato 41 anni fa e che non finirà prima che finisca io. Finirà nello stesso momento.“

 

Vincenzo Vinciguerra

I PROTAGONISTI

Oltre al protagonista principale, Vincenzo Vinciguerra, nel documentario saranno presenti altri testimoni che hanno ruotato attorno alle principali vicende degli anni di piombo o che hanno avuto direttamente a che fare con l’autore reo confesso della strage di Peteano. Tra questi, il magistrato Guido Salvini, tra i più importanti giudici istruttori e GIP italiani per le indagini in materia di terrorismo, lo storico Aldo Giannuli, ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano e consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), la giornalista d’inchiesta e autrice di svariati libri sugli anni di piombo Stefania Limiti e il militante e ricercatore storico Gaetano Sinatti, ex compagno di cella di Vinciguerra col quale ha condiviso numerose battaglie.